domenica, 27 maggio 2007
Io non capisco il mondo dei blogghers. Ci provo sempre ad entrare nella loro ottica ma ogni volta mi risulta sempre più difficile. Anzi no..non è un discorso di blogghers, ma di persone in generale.

La gente ha bisogno di parlare di tristezza, ha bisogno di rileggere le cose tristi che ha partorito e di piangersi addosso. Se legge qualcosa di felice, se si accorge che qualcuno sta bene anche solo per un piccolo e futile motivo, come può essere quello descritto più in basso, una semplice giornata al parcogiochi, o un bacio dato nel modo giusto al momento giusto, allora interviene di corsa la più feroce critica. Questa ovviamente si esprime con un paragone tra la futilità della vita della vittima, la sua superficialità e la facilità con la quale affronta le cose, e la vita intensa, travagliata, economicamente ed emotivamente in crisi di chi legge.

Mi chiedo. Perchè mai la gente si aspetta un sentimento di vergogna da parte mia nel guardare e godere della mia felicità? Perchè bisogna essere discreti nell'essere felici? Mi dispiace se le cose vanno male per qualcuno, e se serve io sono qui, ho sempre avuto una spalla, ho sempre avuto parole pronte ed orecchie pazienti. Ma non mi vergogno di quello che ho, nè mi sento in dovere di sussurrare la mia vita per non mancare di rispetto ad altri. Mi sono fatta il culo, passatemi il termine, per arrivare dove sono ora e quello che ho, anche a livello emotivo, me lo sono guadagnato. Mi sembra di avere tutte le carte in regola.

La tristezza, il dolore, lo sfogo, l'incomprensione e i dubbi sono tutte cose grandissime, intime, eppure allo stesso tempo familiari a tutti. Ci toccano e ci straziano e ci danno immagini bellissime, paradossalmente, da descrivere e da raccontare. Ma nella vita ci sono anche altre cose grandissime, che vale la pena raccontare.
E i piccoli momenti di stupida felicità secondo me ne fanno parte.



Lascio questo blog con un po' di rammarico. Di cose qui ne sono successe tante, dai dubbi ai pianti, dai picchi positivi a quelli abissali. Da una fase all'altra della mia vita, di post in post.
Lascio le cose come le ho lasciate, qui, senza spostare nulla, proprio come ho lasciato la mia stanza a Roma.
E continuo a vivere in un'altra casa :

www.vcantoamezzanotte.spaces.live.com
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lunedì, 14 maggio 2007
Dopo un'altra serata in teatro ci voleva quest' oasi di pace ritagliata nel caos di registrazioni e suoni creati dal nulla.

In questi due giorni abbiamo usato, in ordine sparso (e quasi sempre in pigiama, ovvio):



un pianoforte a coda

una tastiera

un contrabbasso

un basso elettrico

un basso elettrico suonato con l'archetto del contrabbasso

cavi sulle corde del pianoforte

il miagolio di un gatto

voci estrapolate da canzoni messe al contrario con effetti vari

sinusoidi

registrazioni di voci per demo



Credo seguiranno foto, perchè così non rende affatto l'idea e non si può capire cosa abbiamo combinato in casa!!! Semplicemente stupendo!
postato da: virtue alle ore 21:12 | Permalink | commenti
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mercoledì, 09 maggio 2007
Serate mondane moment :

Ieri una serata di gala su invito con concerto dentro il Duomo di Milano + Conoscenza di Milva.
Domani prima di uno spettacolo teatrale

Osservazione principale : che male i tacchi alti!!
Osservazione secondaria : Mi sento da Dio!

Me ne sto qui a fare prove di Logic distruggendo e rovinando ripetutamente un brano scritto per me.Più frequento questa scuola più sento di aver fatto esattamente la scelta giusta e tutto continua ad incastrarsi perfettamente: opportunità, tempi, relazioni, coincidenze, persone, corpi..
postato da: virtue alle ore 18:59 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 05 maggio 2007
Il mio primo ritorno a Roma.
E' la prima volta che sento questo tipo di sensazioni e sono rimasta un po' senza parole. Sensazione di nuovo, con quel tanto di familiarità come può esserlo il campeggio dove torni ogni anno per l'estate. Non dovrebbe essere il contrario? Abito a Milano da un mese, dovrei considerare quella casa un punto di appoggio ancora, eppure sento il calore di un nido, e ora dormire nel letto dove ho dormito per anni mi fa quasi strano.
Sono contenta di aver rivisto persone alle quali tengo, mi mancava la mia famiglia, compresi i tentativi di baci del cane e l'aria insofferente del gatto..ma..stavolta c'è un "ma" veramente ingombrante, e non vedo l'ora di ripartire. Lo so, sono fatta così. I paprì sono strane creature.
postato da: virtue alle ore 14:47 | Permalink | commenti
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